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Rapporto Banca Impresa: 5 errori da evitare sul piano aziendale


Il rapporto tra banca e impresa è una relazione da curare costantemente.

Lo strumento principale per valorizzare questo importante rapporto è il piano aziendale, parte integrante della strategia di gestione d’impresa.

Come ti raccontavamo in un’altro articolo, il piano aziendale è il principale mezzo di comunicazione e valorizzazione delle iniziative e degli obiettivi futuri dell’impresa nei confronti di soggetti terzi interessati, quali banche, potenziali partner, fornitori e clienti strategici, istituzioni. In alcune situazioni, inoltre, il piano diventa un documento assolutamente imprescindibile, alla stregua dei bilanci aziendali e delle altre informazioni obbligatorie: si pensi, ad esempio, ai casi di ristrutturazione dei debiti, siano essi «stragiudiziali» o, a maggior ragione, «giudiziali».

Nonostante ciò, la maggior parte dei piani aziendali che le imprese redigono e sottopongono agli istituti di credito presenta ancora una serie di difetti e lacune informative.

Mondaini Partners lavora con i principali Istituti di Credito italiani dal 1996, proprio per questo vogliamo condividere quelle che sono le problematiche dei piani aziendali che ci vengono segnalate dai funzionari delle banche con cui lavoriamo.

Ecco qualche domanda da porti per capire se si sta instaurando un rapporto ottimale tra banca e impresa

  1. Sul piano aziendale sono strutturati gli obiettivi?
    Le banche ricevono poche informazioni prospettiche, in particolare dalle piccole imprese, è importante riportare quindi gli obiettivi e le modalità con cui intendono raggiungerli.
  2. Se stai ristrutturando il debito, il tuo piano è ottimizzato?
    Le imprese più indebitate, quindi quelle che necessitano di un più che ottimo rapporto con la banca, spesso non danno importanza al piano aziendale, cruciale per l’appoggio degli istituti di credito.
  3. Presenti un piano contenente le informazioni di cui la banca ha bisogno?
    La forma e la struttura dei piani aziendali raramente riportano quello che le banche vogliono realmente sapere. Si tratta di fogli di lavoro o brevi documenti contenenti solo informazioni quantitative non adeguatamente argomentate.
  4. Presenti il piano annualmente?
    I piani di sviluppo devono essere preferibilmente formalizzati in documenti strutturati e comunicati alle banche con cadenza almeno annuale, anche attraverso incontri con la proprietà e il management dell’impresa.
  5. Ti presenti alla banca con un team di professionisti? Le imprese che si avvalgono di professionisti esterni autorevoli tra gli istituti di credito fanno la differenza, ma spesso l’imprenditore lo sottovaluta. La banca preferisce interfacciarsi con chi parla la sua stessa lingua.

Capito l’importanza del piano strategico aziendale?

Mondaini Partners è Advisor specializzato con esperienza decennale nei rapporti con le banche nazionali.

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