Case Studies pubblicati

Finanza e Tesoreria

Finanza extra-bancaria: stato dell’arte, scenari futuri e opportunità per le PMI


Il fenomeno della finanza extra-bancaria è ormai diffuso e rilevante in tutto il mondo e, anche se in ritardo e con dimensioni inferiori rispetto ad altri Paesi, si sta affermando anche in Italia come una reale fonte di finanza integrativa rispetto al Sistema Bancario tradizionale per le imprese, anche per le PMI. Nel presente contributo si cercherà di approfondire lo stato dell’arte e gli scenari futuri di evoluzione della finanza extra-bancaria, soffermandosi in particolare su due strumenti che più di altri presentano interessanti prospettive di sviluppo nel nostro Paese: le Fintech e il Private Debt. Si cercherà inoltre, e soprattutto, di evidenziare quali siano le principali opportunità che questa tendenza potrà fornire alle PMI italiane, e come queste debbano iniziare ad attrezzarsi per cogliere tali opportunità.

Il nuovo ruolo dei Consorzi Fidi: il caso Fidindustria Emilia Romagna


Il settore del credito e della finanza per le imprese sta attraversando una fase di forte cambiamento, che porterà a integrare le tradizionali forme di finanziamento bancarie con nuovi strumenti e nuovi canali extra-bancari. Anche il settore dei Consorzi di Garanzia si sta attrezzando per giocare un ruolo chiave all’interno del nuovo scenario che si prospetta. Nel presente contributo si descriverà il caso di Fidindustria Emilia Romagna, uno dei primari attori di questo settore a livello regionale, e delle innovazioni che sta portando sul territorio per supportare le imprese associate nell’affrontare al meglio tale cambiamento.

L’accentramento dei processi di tesoreria nel gruppo PAC 2000 A


Il caso di PAC 2000 A, trattato nel presente contributo, vuole rappresentare uno spunto di testimonianza autentico di una delle principali realtà italiane della Grande Distribuzione, un gruppo complesso e strutturato che ha cavalcato l’onda del cambiamento trasformando, nell’ambito della gestione della tesoreria e della pianificazione finanziaria di Gruppo, i vincoli e le difficoltà degli ultimi anni in opportunità di innovazione e miglioramento.

Programmare e controllare i flussi di cassa in dieci mosse (più una)


Programmare e controllare i flussi di cassa e` un’attività vitale per qualsiasi azienda, indipendentemente dallo stato e dalla fase del ciclo di vita in cui si trovi. Tuttavia sono ancora poche oggi le aziende che possono sostenere di aver implementato un processo di programmazione e controllo dei flussi di cassa efficace e funzionante. Con il presente contributo si illustrerà in modo molto operativo come progettare e implementare in azienda il processo di programmazione e controllo finanziario.

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese: il testo definitivo del Decreto Sviluppo


Il 7 agosto 2012 il cosiddetto «Decreto Sviluppo» (Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, Misure urgenti per la crescita del Paese) e` diventato Legge. Con tale provvedimento sono state introdotte, tra le altre, anche importanti novità sul fronte degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese che si trovino ad affrontare una situazione di forte discontinuità e di difficolta` nell’accesso al credito, di cui si tratterà all’interno del presente contributo.

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese: novità dal Decreto Sviluppo


Il Decreto Sviluppo 2012 introduce importanti novità anche sul fronte degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese che si trovino ad affrontare una situazione di forte discontinuità e di difficoltà nell’accesso al credito.

Comunicazione tra banche e imprese: il Protocollo d’intesa ABI-Confindustria


E` stato di recente stipulato da ABI e Confindustria un Protocollo d’intesa in merito alla comunicazione finanziaria tra banche e imprese, finalizzato a definire un modello di comunicazione base di riferimento che possa contribuire a semplificare i processi di accesso al credito da parte delle imprese.

Novita` per le crisi da sovra-indebitamento: l’accordo di composizione


I recenti provvedimenti normativi hanno introdotto una nuova ed inedita disciplina per la risoluzione delle crisi da sovra-indebitamento, attraverso la possibilità, anche per le imprese al di sotto delle soglie di fallibilità (e quindi finora escluse dalle procedure contenute nella Legge Fallimentare), di raggiungere un accordo con i creditori.

Nuovi strumenti integrati a supporto della capitalizzazione delle imprese


Il 24 ottobre 2011 il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la Borsa Italian, la Banca Europa per gli Investimenti (BEI), il Fondo Italiano d'Investimento (FII) e SACE hanno siglato e presentato un importantissimo accordo che, attraverso innovativi strumenti integrativi, si pone l'obiettivo comune di rafforzare la capitalizzazione delle PMI italiane, al fine di consentire alle stesse di recuperare competitività sui mercati nazionali e internazionali.

Quando è utile un buon dialogo con le banche: il caso Logistica Srl


Il focus di questo contributo è sull'importanza della comunicazione e della valorizzazione verso il sistema bancario delle informazioni qualitative e prospettiche, sempre più fondamentali per valutare correttamente la bontà del business e del progetto imprenditoriale.

Errori da evitare e mosse strategiche nel rapporto banca-impresa: il caso Edilizia Srl


In questo contributo viene analizzato il caso di un'azienda che è riuscita ad ottenere, da parte del sistema bancario, il supporto necessario per uscire da una situazione di temporanea difficoltà finanziaria, attraverso il miglioramento del processo e degli strumenti di comunicazione con le banche stesse.

Come migliorare il rapporto banca-impresa: il caso Automotive Srl


Il rapporto che negli ultimi anni si è instaurato tra banche e imprese ha risentito di forti turbamenti e le aziende che ne hanno risentito maggiormente per la forte dipendenza dal sistema creditizio sono le PMI. Cosa può fare una piccola e media impresa per migliorare il rapporto con le banche?

Primi dati ufficiali per la moratoria dei debiti per le PMI


Dal 15 settembre 2009 e` diventato operativo l’Avviso comune, l’accordo siglato il 3 agosto 2009 tra l’Abi, il Governo e le principali associazioni imprenditoriali, che prevede una serie di importanti provvedimenti finanziari a favore delle piccole e medie imprese colpite dalla difficile congiuntura negativa attuale. Tra la fine di novembre ed i primi di dicembre sono stati divulgati i primi dati ufficiali sul monitoraggio dell’iniziativa, sia dall’Abi che da Confindustria, dati che si cerchera` di sintetizzare ed interpretare in questo secondo contributo dedicato al tema.

Moratoria dei debiti per le PMI: ai ranghi di partenza


Il 15 settembre è diventato operativo l’accordo per la sospensione e l’allungamento dei debiti delle PMI, siglato il 3 agosto dall’Abi, dal Governo e dalle principali associazioni imprenditoriali. Ad oggi circa il 94% degli Istituti ha aderito a tale accordo e le PMI che rispettano i requisiti richiesti possono già presentare le domande per accedere ai benefici previsti. Si descrivono sinteticamente i punti salienti di tale accordo, fornendo alle imprese interessate tutti gli elementi necessari per valutare l’opportunità di accedervi e per prepararsi nel migliore dei modi al confronto con il sistema bancario.

Migliorare la Centrale dei Rischi in 10 mosse


Le informazioni contenute nella Centrale dei Rischi, oggi più che mai, possono veramente decidere delle sorti di un’impresa, attraverso la loro influenza discriminante nelle decisioni di concessione e/o di revoca degli affidamenti da parte del sistema bancario. In questo contributo si vuole fornire una guida «operativa», sotto forma di 10 mosse da attuare, per le imprese che abbiano la necessità di migliorare la qualità della propria posizione presso la Centrale dei Rischi per poter continuare ad usufruire del credito bancario.

Come uscire da una situazione avanzata di crisi finanziaria: i nuovi strumenti per le imprese


L’articolo descrive i principali strumenti,introdotti dalla riforma della legge fallimentare, utilizzabili dalle imprese che si trovino in uno stato avanzato di crisi,e analizza il caso di accesso alla procedura concorsuale di una di queste,la Samosim Srl.

Come uscire dalla crisi finanziaria senza ricorrere alle banche


Il caso Macnoi Srl, rappresenta l’esemplificazione di quelle aziende che, come conseguenza della crisi che sta investendo tutti i mercati, dovranno essere abili nel trovare fonti alternative all’indebitamento bancario per superare le criticità e sostenere l’attività.

Come uscire dalle crisi finanziarie: le «good companies in bad balance sheet»


Attraverso l’esempio della Rainy SpA si illustra il caso di un’azienda che trovandosi ad affrontare una situazione di grave crisi finanziaria riesce ad uscirne in tempi rapidi mettendo in pratica alcune strategie fondamentali e risolutive.

Organizzare un progetto di autovalutazione e miglioramento del rating


Mancano pochi mesi ormai all’entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea 2, che avrà importanti ricadute sull’evoluzione del rapporto tra banca e impresa. Ma che cosa possono fare già oggi, concretamente, le imprese per prepararsi in maniera adeguata all’appuntamento? Con questo contributo si forniscono alcune linee guide operative ed organizzative per implementare, all’interno dell’impresa, un progetto di autovalutazione e miglioramento del rating.

Alle soglie di Basilea 2: un’indagine sullo stato di salute delle imprese


Con questo contributo si vogliono riportare i risultati di un’indagine approfondita condotta, a cavallo tra la fine del 2005 ed i primi mesi del 2006, su un campione di 60 imprese dell’Emilia Romagna, che hanno deciso di farsi «misurare lo stato di salute» dal punto di vista dei requisiti che assumeranno maggiore rilevanza con l’entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea 2, ai fini di individuare sia i principali rischi cui potranno incorrere a partire dal 1° gennaio 2007, sia le principali nuove opportunità che, da quella data in poi, potranno sfruttare.

Tecniche di vendor rating: un utilizzo “alternativo”


Alla luce della ormai prossima entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea 2 per la regolamentazione dell’accesso al credito, diventa fondamentale per l’impresa analizzare criticamente il proprio “parco banche”, la fine di reimpostare le politiche di relazione e comunicazione con gli Istituti di Credito.

Diagnosi e terapia per l’accesso al credito


I sistemi di “credit rating”, recentemente introdotti dalle banche, servono agli istituti di credito stessi per allocare il capitale e fare un prezzo connesso al rischio del cliente. Se le aziende imparano ad utilizzare tali parametri per realizzare auto-diagnosi possono adeguarsi agli standard richiesti al fine di minimizzare i propri costi e non essere penalizzate sotto il profilo della disponibilità di credito.

Finanza innovativa per la realtà aziendale italiana


Le imprese italiane, nonostante le nuove opportunità, appaiono ancora troppo legate alle banche quali principali fonti di finanziamento. Il mercato, offre oggi però alle piccole e medie imprese, vero tessuto della realtà aziendale italiana, forme di finanza maggiormente “innovative”; se ne illustrano alcune.

Valutare il rischio per migliorare il rating


La necessità di valutazione del rischio da parte delle banche, resa più puntuale ed accurata dalle nuove regole sui requisiti patrimoniali, può innescare in azienda una serie di riflessioni ed attività volte ad ottimizzarne la capacità di credito.

La reazione delle imprese ai rating


Attraverso una recente indagine si è cercato di valutare in che misura banche e imprese arriveranno preparate alla scadenza di Basilea2 . I risultati poco confortanti hanno messo in evidenza quanto bisogno di informazione e di consapevolezza vi sia ancora sull’argomento soprattutto da parte di quella vasta realtà italiana composta dalle piccole e medie imprese.

Basilea 2: un’opportunità per migliorare il valore aziendale


Obbiettivo di questo contributo è quello di analizzare le principali fasi, le attività chiave ed i connessi aspetti critici che le aziende italiane dovranno affrontare per costruire un processo di comunicazione finanziaria che abbia lo scopo di ottenere un miglioramento gestionale e che serve ad incrementare la percezione del valore aziendale.

Conoscere, comunicare, migliorare: Basilea 2 è anche questo


Un’indagine effettuata su un campione di 80 piccole e medie imprese mette in luce il grado di preparazione delle aziende italiane ad affrontare “l’evento Basilea2”: molte aziende non hanno ancora compreso le “regole del gioco” ma potranno cogliere l’opportunità di migliorare i loro processi di comunicazione finanziaria attraverso le informazioni di tipo quantitativo, qualitativo e comportamentale che alimentano il tanto “sospirato” rating.

Basilea 2: un progetto per il riequilibrio del rapporto banca-impresa


Quella che appare come una vera e propria “sfida” per banche e imprese va accolta in primo luogo cercando di ottimizzare la comunicazione : imprescindibile da un lato lo sviluppo di una maggior sensibilità e trasparenza nella valutazione dei progetti aziendali, e dall’altro, l’implementazione di un vero e proprio processo di comunicazione finanziaria. Proponiamo in tale ambito alcuni passaggi fondamentali per facilitare la convergenza delle due principali parti in causa.

Rating: una risposta alle disposizioni di Basilea


La ridefinizione delle strategie competitive da parte delle banche deve tener conto di una nuova configurazione dell’offerta, suggerita dai diversi segmenti d’imprese clienti. Una migliore comprensione del fabbisogno delle PMI, quindi, rappresenta uno spunto per ripensare, da entrambe le parti, il rapporto banca-impresa.

Banche: strategie competitive e fabbisogni dei clienti PMI


La ridefinizione delle strategie competitive da parte delle banche deve tener conto di una nuova configurazione dell’offerta, suggerita dai diversi segmenti d’imprese clienti. Una migliore comprensione del fabbisogno delle PMI, quindi, rappresenta uno spunto per ripensare, da entrambe le parti, il rapporto banca-impresa.

Equilibrio finanziario, condizione necessaria per qualunque agevolazione


A disposizione delle imprese che intendono realizzare progetti nuovi e potenzialmente redditizi esistono differenti strumenti. Presentiamo per passi significativi, la procedura che un’azienda deve seguire qualora decida di presentare domanda per l’ottenimento di finanziamenti agevolati.

Euro: nuovi orizzonti per il finanziamento delle imprese


La conclusione del processo di unificazione monetaria recherà, tra gli altri vantaggi, anche l’opportunità per le imprese italiane di accedere a fonti di finanziamento estere, ampliando in tal modo possibilità e conoscenze delle stesse.

L’equilibrio finanziario per un’espansione armoniosa


Esistono significative relazioni fra processi di sviluppo delle imprese e processi di gestione e controllo del loro equilibrio finanziario.

Iscriviti alla newsletter di
Mondaini Partners