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Istituto di allerta d’impresa: quali sono le novità e le responsabilità per gli imprenditori?


Le novità per le imprese introdotte dal Governo Italiano con l’Istituto di allerta, sono numerose. La prevenzione delle difficoltà giocherà un ruolo centrale e spingerà le aziende ad adottare nuovi strumenti per prevenire, riconoscere e affrontare tempestivamente i primi segnali di crisi.

Dal nostro Osservatorio sulle imprese dell’Emilia Romagna, infatti, emergono dati significativi: il 37% delle imprese ha difficoltà, come documentiamo in -> questa intervista per il Resto del Carlino.

Quindi, quali sono le novità per gli imprenditori?

Il 15 febbraio 2019 è così entrata in vigore una nuova normativa che cambierà molti aspetti della vita d’impresa. L’imprenditore dovrà ascoltare i campanelli d’allarme provenienti dalla sua azienda e agire di conseguenza.

La procedura d’allerta quindi obbliga l’imprenditore a monitorare tempestivamente la situazione dell’azienda.

Ma c’è anche un lato positivo da tenere in considerazione.

L’Istituto d’allerta rappresenta una protezione per l’azienda.

Molto spesso i primi segnali di difficoltà, vengono ignorati o accantonati dall’imprenditore, forse per paura di affrontare la realtà dei fatti o forse perché, le problematiche non sono considerate tali.

Nell’imprenditore scatta una sorta di negazione dell’evidenza, quasi un’incredulità rispetto ad andamenti negativi.

Ma non c’è nulla da temere, la soluzione è agire e non farsi cogliere impreparati davanti alle difficoltà.

Come prepararsi concretamente ai Sistemi di Allerta d’impresa?

Ecco come procedere:

  1. adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi del nuovo art. 2086 c.c. (in vigore dopo soli 30 gg dalla pubblicazione in G.U.)
  2. dotarsi di organi di controllo come sindaci e revisori, da nominare in base ai parametri descritti dal nuovo art. 2447 c.c. (in vigore dopo 9 mesi dalla pubblicazione in G.U.)
  3. rilevare tempestivamente, anche se impresa sana, eventuali stati di difficoltà attraverso i nuovi sistemi di allerta e ad assumere senza indugio le iniziative necessarie per farvi fronte (in vigore dopo 18 mesi dalla pubblicazione in G.U.).

L’Organo Amministrativo dovrà monitorare la situazione aziendale e dovrà mettere in atto ogni iniziativa per evitare che una situazione di difficoltà non “presa per tempo” si aggravi, fino a diventare crisi senza ritorno. In caso di mancata attivazione da parte dell’imprenditore sarà lo stesso collegio sindacale che avrà l’obbligo di attivarsi. In caso di mancata attivazione, e di ricadute negative, sono previste pene molto severe, sia per gli Amministratori che per i Sindaci.

Gli imprenditori dovranno quindi avvalersi di professionisti con competenze specifiche e dovranno adottare un innovativo e diverso approccio alla gestione dell’impresa.
Proprio per questo la prevenzione deve essere all’ordine del giorno per ogni imprenditore… Soprattutto adesso.

L’esperienza ci insegna che il cambiamento prima di tutto deve essere visto come opportunità di crescita, con questa mentalità, le sfide del mercato che ci circonda possono essere affrontate positivamente.

Eri a conoscenza di questa normativa? Vorresti maggiori informazioni?

Contattaci, ti ascolteremo e saremo a tua disposizione.

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