Come deve funzionare il CDA

A questo punto abbiamo scelto gli amministratori. Il consiglio di amministrazione è dunque in condizione di poter cominciare a realizzare il proprio lavoro. Ma da dove partire? In base alla mia esperienza, consiglio di seguire il percorso che andrò ad illustrare, passo a passo, in questo articolo.
Terminata la lettura dei blog precedenti, qualche imprenditore si sarà convinto della opportunità di governare la propria azienda attraverso un consiglio di amministrazione strutturato anche attraverso amministratori indipendenti. Ma è possibile che si chieda: come faccio? Da dove comincio? Come sempre, la cosa migliore è partire dall’inizio e andare avanti passo dopo passo, ma per farlo con efficacia dovrai conoscere l’intero cammino.
Il consiglio di amministrazione nelle PMI è lo strumento di governance più efficace per le imprese familiari, a patto che sia realmente funzionante e non solo "sulla carta".Un CDA attivo porta competenze che nessun imprenditore può avere da solo e produce valore in tre aree: costruire il futuro dell'azienda, garantire la continuità generazionale, rafforzare la reputazione verso banche e investitori.La struttura giusta dipende dall'assetto proprietario: dal fondatore unico fino alla confederazione di cugini, ogni modello ha le sue esigenze specifiche. Le resistenze più comuni, controllo, costi, privacy, sono comprensibili ma superabili. Chi costruisce un CDA attivo non rinuncia al potere: lo moltiplica.
Nel caso in cui si tratti di imprese organizzate in forma di società di capitali, amministratori o consiglieri e manager si organizzano per poter esercitare le proprie prerogative in quelli che vengono chiamati Organi di governo. Gli azionisti costituiscono l’Assemblea dei soci, gli amministratori - consiglieri formano il consiglio d’amministrazione (ove non si sia in presenza di un amministratore unico ovvero di un organo individuale e non collegiale) e i manager il Comitato di direzione. Così l’Assemblea dei soci, che riunisce tutti gli azionisti che apportano le risorse finanziarie all’azienda, ha tutte le prerogative derivanti dal fatto di essere l’Organo sovrano per esercitare l’autorità suprema all’interno della società. Invece, il consiglio di amministrazione è responsabile della gestione dell’impresa e ne controlla l’andamento. Infine il Comitato di direzione, da parte sua, è competente per l’esecuzione delle direttive provenienti dal consiglio di amministrazione.
Alcune decisioni ad alto impatto sulla Governance proprietaria: le Exit dei soci. Un giorno lascerai la tua impresa. Questo potrebbe succedere a breve o a distanza di anni ma, quel giorno arriverà sicuramente. Sarà un evento impegnativo e stimolante, che molto probabilmente porterà a un cambiamento dirompente nel tuo stile di vita e in quello dei tuoi familiari. In questo capitolo illustrerò l’importanza di un piano di uscita analitico il quale assume configurazioni molto diverse in relazione alla specifica tipologia di Exit: Exit-puro o Exit-crescita.
Alcune decisioni ad alto impatto sulla Governance proprietaria: le Exit dei soci. Un giorno lascerai la tua impresa. Questo potrebbe succedere a breve o a distanza di anni ma, quel giorno arriverà sicuramente. Sarà un evento impegnativo e stimolante, che molto probabilmente porterà a un cambiamento dirompente nel tuo stile di vita e in quello dei tuoi familiari. In questo capitolo illustrerò l’importanza di un piano di uscita analitico il quale assume configurazioni molto diverse in relazione alla specifica tipologia di Exit: Exit-puro o Exit-crescita.
Alcuni strumenti della Governance proprietaria: gli Statuti societari - i Patti parasociali. L a Governance proprietaria si occupa dei principi e delle regole che sono alla base della coesione tra i soci e della loro formalizzazione negli Statuti e in altri Accordi. Ridefinisce inoltre le scelte di impostazione complessiva del sistema degli organi di governo dell’impresa e della famiglia/e della coalizione controllante.
La governance familiare Nei family business, soprattutto in quelli con famiglie articolate e numerose, una governance efficace deve occuparsi non solo dell’azienda ma anche della famiglia. Mentre la governance aziendale ha lo scopo di definire i metodi e gli strumenti di indirizzo e presidio delle scelte di fondo dell’impresa, la governance familiare si occupa prevalentemente delle “questioni” della famiglia e della coesione tra i familiari stessi. In altre parole, ciò che nelle aziende è rappresentato dal Consiglio di amministrazione diventa nelle famiglie il Consiglio di famiglia; l’Amministratore delegato, il Rappresentante della famiglia; Il Piano strategico, il Family plan e lo statuto; i Patti parasociali, gli Accordi di famiglia. La governance familiare risulta essere quindi un sistema che si basa generalmente su quattro principali leve.
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