Competenze › Finanza
Riportiamo alcune nostre pubblicazioni che testimoniano, attraverso l'illustrazione di casi "vissuti sul campo", le nostre competenze e capacità d'intervento. Per poter consultare i file è necessario registrarsi cliccando il tasto Registrati al sito, oppure loggarsi usando il tasto Login
di Massimo Lazzari - Davide Mondaini
Le informazioni contenute nella Centrale dei Rischi, oggi più che mai, possono veramente decidere delle sorti di un’impresa, attraverso la loro influenza discriminante nelle decisioni di concessione e/o di revoca degli affidamenti da parte del sistema bancario. In questo contributo si vuole fornire una guida «operativa», sotto forma di 10 mosse da attuare, per le imprese che abbiano la necessità di migliorare la qualità della propria posizione presso la Centrale dei Rischi per poter continuare ad usufruire del credito bancario.
di Massimo Lazzari - Davide Mondaini - Paolo Manzoni
L’articolo descrive i principali strumenti,introdotti dalla riforma della legge fallimentare, utilizzabili dalle imprese che si trovino in uno stato avanzato di crisi,e analizza il caso di accesso alla procedura concorsuale di una di queste,la Samosim Srl.
di Massimo Lazzari
Il caso Macnoi Srl,rappresenta l’esemplificazione di quelle aziende che,come conseguenza della crisi che sta investendo tutti i mercati,dovranno essere abili nel trovare fonti alternative all’indebitamento bancario per superare le criticità e sostenere l’attività.
di Massimo Lazzari - Davide Mondaini
Dal 15 settembre 2009 e` diventato operativo l’Avviso comune, l’accordo siglato il 3 agosto 2009 tra l’Abi, il Governo e le principali associazioni imprenditoriali, che prevede una serie di importanti provvedimenti finanziari a favore delle piccole e medie imprese colpite dalla difficile congiuntura negativa attuale. Tra la fine di novembre ed i primi di dicembre sono stati divulgati i primi dati ufficiali sul monitoraggio dell’iniziativa, sia dall’Abi che da Confindustria, dati che si cerchera` di sintetizzare ed interpretare in questo secondo contributo dedicato al tema.
di Massimo Lazzari
Attraverso l’esempio della Rainy SpA si illustra il caso di un’azienda che trovandosi ad affrontare una situazione di grave crisi finanziaria riesce ad uscirne in tempi rapidi mettendo in pratica alcune strategie fondamentali e risolutive.
di Massimo Lazzari - Davide Mondaini
Il 15 settembre è diventato operativo l’accordo per la sospensione e l’allungamento dei debiti delle PMI, siglato il 3 agosto dall’Abi, dal Governo e dalle principali associazioni imprenditoriali. Ad oggi circa il 94% degli Istituti ha aderito a tale accordo e le PMI che rispettano i requisiti richiesti possono già presentare le domande per accedere ai benefici previsti. Si descrivono sinteticamente i punti salienti di tale accordo, fornendo alle imprese interessate tutti gli elementi necessari per valutare l’opportunità di accedervi e per prepararsi nel migliore dei modi al confronto con il sistema bancario.
di Massimo Lazzari
Con questo contributo si vogliono riportare i risultati di un’indagine
approfondita condotta, a cavallo tra la fine del 2005 ed i primi mesi
del 2006, su un campione di 60 imprese dell’Emilia Romagna, che hanno
deciso di farsi «misurare lo stato di salute» dal punto di vista dei
requisiti che assumeranno maggiore rilevanza con l’entrata in vigore
del nuovo accordo di Basilea 2, ai fini di individuare sia i principali
rischi cui potranno incorrere a partire dal 1° gennaio 2007, sia le
principali nuove opportunità che, da quella data in poi, potranno
sfruttare.
di Massimo Lazzari
Alla luce della ormai prossima entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea 2 per la regolamentazione dell'accesso al credito, diventa fondamentale per l'impresa analizzare criticamente il proprio "parco banche", la fine di reimpostare le politiche di relazione e comunicazione con gli Istituti di Credito
di Massimo Lazzari
Mancano pochi mesi ormai all’entrata in vigore del nuovo accordo di Basilea 2, che avrà importanti ricadute sull’evoluzione del rapporto tra banca e impresa. Ma che cosa possono fare già oggi, concretamente, le imprese per prepararsi in maniera adeguata all’appuntamento? Con questo contributo si forniscono alcune linee guide operative ed organizzative per implementare, all’interno dell’impresa, un progetto di autovalutazione e miglioramento del rating
di Davide Mondaini e Anna Lombardo
I sistemi di “credit rating”, recentemente introdotti dalle banche, servono agli istituti di credito stessi per allocare il capitale e fare un prezzo connesso al rischio del cliente. Se le aziende imparano ad utilizzare tali parametri per realizzare auto-diagnosi possono adeguarsi agli standard richiesti al fine di minimizzare i propri costi e non essere penalizzate sotto il profilo della disponibilità di credito.
di Paolo Mainardi
La necessità di valutazione del rischio da parte delle banche, resa più puntuale ed accurata dalle nuove regole sui requisiti patrimoniali, può innescare in azienda una serie di riflessioni ed attività volte ad ottimizzarne la capacità di credito
di Paolo Mainardi
Le imprese italiane, nonostante le nuove opportunità, appaiono ancora troppo legate alle banche quali principali fonti di finanziamento. Il mercato, offre oggi però alle piccole e medie imprese, vero tessuto della realtà aziendale italiana, forme di finanza maggiormente “innovative”; se ne illustrano alcune.
di Paolo Mainardi
Attraverso una recente indagine si è cercato di valutare in che misura banche e imprese arriveranno preparate alla scadenza di Basilea2 . I risultati poco confortanti hanno messo in evidenza quanto bisogno di informazione e di consapevolezza vi sia ancora sull'argomento soprattutto da parte di quella vasta realtà italiana composta dalle piccole e medie imprese.
di Paolo Mainardi
Obbiettivo di questo contributo è quello di analizzare le principali fasi, le attività chiave ed i connessi aspetti critici che le aziende italiane dovranno affrontare per costruire un processo di comunicazione finanziaria che abbia lo scopo di ottenere un miglioramento gestionale e che serve ad incrementare la percezione del valore aziendale.
Prevenire le crisi aziendali incrementando la comunicazione finanziaria
di Paolo Mainardi
L'implementazione del processo di comunicazione finanziaria,
indirettamente richiesto da diverse e nuove esigenze manifestate dal
sistema impresa, può fornire interessanti spunti per cogliere
anticipatamente segnali di malfunzionamento dell'azienda.
di Paolo Mainardi
Un'indagine effettuata su un campione di 80 piccole e medie imprese mette in luce il grado di preparazione delle aziende italiane ad affrontare “l'evento Basilea2”: molte aziende non hanno ancora compreso le "regole del gioco" ma potranno cogliere l'opportunità di migliorare i loro processi di comunicazione finanziaria attraverso le informazioni di tipo quantitativo, qualitativo e comportamentale che alimentano il tanto "sospirato" rating.
di Paolo Mainardi
Quella che appare come una vera e propria “sfida” per banche e imprese va accolta in primo luogo cercando di ottimizzare la comunicazione : imprescindibile da un lato lo sviluppo di una maggior sensibilità e trasparenza nella valutazione dei progetti aziendali, e dall'altro, l'implementazione di un vero e proprio processo di comunicazione finanziaria. Proponiamo in tale ambito alcuni passaggi fondamentali per facilitare la convergenza delle due principali parti in causa.
di Paolo Mainardi
In seguito a quanto sancito dall’accordo di Basilea banche e Istituti di Credito debbono oggi, tra le altre cose essere più severi nel valutare eventuali attribuzioni di crediti alle imprese.
di Paolo Mainardi e Daniela Olivieri
La ridefinizione delle strategie competitive da parte delle banche deve tener conto di una nuova configurazione dell’offerta, suggerita dai diversi segmenti d’imprese clienti. Una migliore comprensione del fabbisogno delle PMI, quindi, rappresenta uno spunto per ripensare, da entrambe le parti, il rapporto banca-impresa.
di Davide Mondaini
ll’interno degli istituti di credito la macroarea d’affari connessa all’attività con le imprese non finanziarie ha ormai assunto un ruolo chiave ai fini dell’innovazione dei gruppi bancari. In tale ambito, si analizza un nuovo approccio alla segmentazione della clientela indispensabile per l’implementazione della relativa pianificazione strategica.
di Paolo Mainardi
A disposizione delle imprese che intendono realizzare progetti nuovi e potenzialmente redditizi esistono differenti strumenti. Presentiamo per passi significativi, la procedura che un’azienda deve seguire qualora decida di presentare domanda per l’ottenimento di finanziamenti agevolati.
di Paolo Mainardi
La conclusione del processo di unificazione monetaria recherà, tra gli altri vantaggi, anche l’opportunità per le imprese italiane di accedere a fonti di finanziamento estere, ampliando in tal modo possibilità e conoscenze delle stesse.
di Davide Mondaini
L’analisi, l’interpretazione e l’utilizzo delle informazioni presenti nel bilancio consolidato possono fornire adeguato supporto ai processi decisionali interni al gruppo. L’articolo presenta le fasi per la conduzione di una profonda analisi finalizzata a produrre spunti per l’implementazione del sistema di programmazione e controllo di gestione.
I titoli "garantiti" da crediti
di Davide Mondaini e Fabio Stupazzini
La gestione dell’attivo o con la tecnica della securitisation” minimizza i costi e permette di creare risorse finanziarie a fronte di titoli rappresentativi del credito commerciale.
Securitization: potenzialità del mercato e rischi da evitare
di Fabio Stupazzini
Alla luce della recente evoluzione della cartolarizzazione dei crediti nel mercato domestico, si analizzano i vantaggi e gli eventuali pericoli legati all’utilizzo di tale strumento, nonché le prospettive di sviluppo, fortemente influenzate dall’introduzione della nuova normativa e dal processo di "concentrazione" in atto nel sistema bancario italiano.
La nuova borsa italiana per la securitization
di Fabio Stupazzini
L’entrata in vigore della nuova legge sulla securitization apre prospettive molto interessanti, tuttavia per un definitivo “lancio” di questo prodotto in Italia manca ancora uno strumento decisivo: un mercato telematico domestico per la contrattazione regolamentata dei titoli garantiti da crediti, i cosiddetti Asset Backed Securities (ABS).
I punti a termine punti nelle operazioni in cambi
di Lorenzo Carnevali
Quali meccanismi finanziari si nascondono sotto la quotazione dei punti a termine e che benefici può trarre la gestione valutaria da un corretto utilizzo del fattore tempo nella copertura del rischio di cambio?
L’equilibrio finanziario per un’espansione armoniosa
di Davide Mondaini
Esistono significative relazioni fra processi di sviluppo delle imprese e processi di gestione e controllo del loro equilibrio finanziario. Lo sviluppo aziendale dovrebbe essere supportato anche da complete informazioni di natura finanziaria prospettiche che solo un modello di pianificazione e programmazione finanziaria innovativo, non imbrigliato da logiche contabili, può produrre.
Per il consolidato un percorso di analisi
di Davide Mondaini, Paolo Mainardi e Anna Lombardo
Nell’analisi dei bilanci consolidati non è possibile ricorrere ai medesimi metodi utilizzati per i bilanci “ordinari”; per affrontare tali valutazioni viene proposto un processo di analisi strutturato che ricorre a nuovi indici e specifiche relazioni tra i valori di bilancio.
La costruzione e l’esame dei flussi finanziari
di Davide Mondaini e Paolo Mainardi
Lezione 1 - Le analisi a consuntivo: tecniche e metodi
Lezione 2 - Le analisi a consuntivo: finalità e strumenti
Lezione 3 - I modelli di programmazione e pianificazione
Gli articoli illustrano le principali tecniche, i metodi più diffusi e gli strumenti più adeguati per controllare, programmare e pianificare i flussi di cassa in una piccola-media azienda.
Nelle prime due lezioni vengono descritte, nel dettaglio, le fasi di lavoro da affrontare ed i problemi più significativi da risolvere per definire il profilo finanziario consuntivo aziendale. Attraverso l’utilizzo di un caso aziendale si mostrerà infine come costruire ed interpretare il rendiconto finanziario consuntivo aziendale. La terza lezione presenta invece un quadro di riferimento per l’applicazione delle logiche , delle tecniche e dei modelli necessari per lo sviluppo e per l’implementazione della programmazione e delle pianificazione dei flussi finanziari. Mediante lo svolgimento di un caso aziendale si mostrerà, infine, come costruire e interpretare il rendiconto finanziario preventivo aziendale.
Business plan, progetti d’autore per l’azienda
di Davide Mondaini e Paolo Mainardi
Lezione 1 - Descrizione e impostazione di casi aziendali
Lezione 2 - Verifica numerica e applicazioni aziendali
L'articolo, organizzato su due numeri, presenta tre casi aziendali e per ognuno di essi mostra il business plan sia nella parte descrittiva che quantitativa. Il business plan è uno strumento indispensabile per coltivare il processo di pianificazione.
Pianificare in modo efficace significa definire le azioni necessarie e sufficienti per realizzare gli obiettivi dell’azienda. Il punto di partenza per lo sviluppo dell’intero processo è quindi costituito dalla definizione degli obiettivi. Questi ultimi devono essere recepiti dal business plan che deve esplicitare le azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari concordati, fra management e azionista, oppure, in imprese di dimensioni minori, obiettivi stabiliti dall’imprenditore. Attenzione però; una buona pianificazione non deve indicare solo gli obiettivi numerici da perseguire (i "cosa"), ma anche necessariamente le modalità con cui perseguirli (i "come").